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LGM-OS Enterprise
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The Homelab Bench

Ha messo alla prova LGM-OS 4.10.0 su Proxmox: installazione, cartelle SMB con un secondo account e un vero ripristino, controllato file per file. Dalla sua recensione nascono la 4.12.2, la 4.12.3 e la 4.12.4 —il falso allarme di intrusione, gli account di sistema che diventavano accessi, il ripristino nella cartella originale— e il resto è arrivato nella 4.14.0: il collegamento della licenza, il testo dello Scudo e lo spagnolo rimasto.

Ciò che porta il suo lavoro

Le versioni che gli si devono, intere e così come sono state pubblicate.

4.12.22026-11-03#

Cartelle condivise · Backup · Rete · Installazione · +6

Modifiche

  • Cartelle condivise: con un volume creato, il disco di sistema non viene più offerto per le cartelle nuove, e la cartella nuova va nel volume dove sono già le altre.
  • Backup: la cartella di ripristino proposta è nel volume di ciò che è stato copiato, non nel disco dei backup.
  • Rete: l’avviso di dispositivo nuovo in rete passa il primo giorno a imparare i dispositivi di casa senza avvisare.
  • Installazione: tra i dischi vuoti viene preselezionato un SSD, e ogni disco dell’elenco mostra il suo numero di serie.

Correzioni

  • Mobile: gli elenchi non restano più fermi sotto il dito mentre una schermata si carica, a cominciare dal Pannello di controllo.
  • Sicurezza: l’avviso «i file di sistema sono cambiati senza un aggiornamento» non compare più a ogni riavvio su un NAS appena installato.
  • Utenti: gli account interni del sistema (come wsdd2) non compaiono più nell’elenco e non si possono più dotare di password o accesso.
  • Backup: ripristinare nella cartella originale rimette ogni file al suo posto, invece di annidarlo dentro mnt/….
  • Istantanee: quelle fatte a mano risultano «Manuale», non «Automatica».
  • Utenti: impostando la password di un altro account la si scrive due volte, e si può vedere ciò che si digita.
  • Dispositivi: la memoria compressa (zram) non compare più come disco.
  • Backup: l’avviso delle cartelle senza backup non dà più due numeri diversi.
  • Istantanee: l’aiuto del lucchetto non dice più che nessuno nel dispositivo può toglierlo: chi ha root nella console sì.
  • LGM Connect: porta le correzioni del pannello di questa versione: la password ripetuta per un altro account, le istantanee manuali, la cartella di ripristino e dove nascono le cartelle nuove.

4.12.32026-11-03#

Backup · Riepilogo · Rapporto settimanale · Prova di ripristino · +6

Modifiche

  • Backup: un’attività programmata che non è ancora partita risulta «In attesa della prima copia», non in ritardo.
  • Backup: l’avviso di «backup sullo stesso disco» compare solo quando la destinazione è nel volume delle cartelle.
  • Riepilogo: lo spazio per i dati non somma più il volume che contiene solo backup.
  • Rapporto settimanale: il primo arriva una settimana dopo l’installazione, non lo stesso giorno.
  • Prova di ripristino: se non c’era nessun backup da provare, riprova il giorno dopo.
  • Cartelle in rete: «La mia unità» e «Condiviso con me» compaiono nella lingua dell’installazione.

Correzioni

  • Licenza: «Controlla ora» aggiorna l’ora del controllo online.
  • Utenti: l’account della console non conta più tra gli «account in uso».
  • Backup: l’avanzamento di un backup compare nella lingua del pannello.
  • Rapporto tecnico: la memoria compressa (zram) non compare più come disco.
  • Guide: SMB3 cifrato di fabbrica, backup cifrati nel cloud, il «Continua» dell’installatore, il ripristino Btrfs al suo posto e il nome della prima cartella.
  • LGM Connect: porta le correzioni del pannello di questa versione.

4.12.42026-11-04#

Backup · Blocco contro l’eliminazione · Rapporto settimanale · Console · +1

  • Backup: se la cartella di una destinazione su disco non esiste, la prova offre «Creala»; solo dentro un volume o un disco esterno montato.
  • Backup: una destinazione appena salvata si prova da sola, e la sua scheda mostra il risultato invece di «Non provata».
  • Blocco contro l’eliminazione: su un volume Btrfs si avvisa prima di attivarlo che lì lo protegge il pannello.
  • Rapporto settimanale: i dischi di una macchina virtuale si contano a parte, senza dire che non si sa se sono sani.
  • Console: gli avvisi del kernel non si scrivono più sopra la schermata di stato del NAS.
  • LGM Connect: porta le modifiche del pannello di questa versione.

4.14.02026-11-04#

Flotta ridisegnata · Flotta: controllo di ogni NAS · Flotta: il suo pannello in un clic · Flotta: montare le sue cartelle · +9

Novità

  • Flotta ridisegnata. Elenco dei NAS a sinistra e la scheda di ciascuno a destra, con prestazioni in tempo reale, servizi, app, cartelle, backup e registro (edizione Business).
  • Flotta: controllo di ogni NAS. Avvia, ferma o riavvia servizi e app, lancia un backup, leggi il registro e apri il terminale senza uscire dalla console (edizione Business).
  • Flotta: il suo pannello in un clic. «Apri il suo pannello» entra nell’altro NAS senza riscrivere la password, con un link di un minuto valido una volta (edizione Business).
  • Flotta: montare le sue cartelle. Le cartelle condivise di un altro NAS si montano nella console come cartelle remote (edizione Business).
  • Flotta: il NAS gestito lo sa. In alto compare «In una flotta», e Flotta → Questo NAS dice quale console lo gestisce, quando è entrata e cosa può fare, con un pulsante per tagliarla (edizione Business).
  • LGM Connect: porta la nuova Flotta.

Correzioni

  • Licenza: collegare il NAS su lgm-os.com/enlazar digitando il codice mostra le tue licenze invece di «Quella licenza non è di questo account».
  • Backup: lo Scudo della destinazione non promette più che nemmeno root può eliminare le istantanee: non si eliminano senza togliere prima il lucchetto.
  • Avvisi: un NAS che arriva da una versione precedente passa un giorno a imparare i dispositivi di casa prima di avvisare di «Dispositivo nuovo nella tua rete».
  • Lingua: «La mia unità» in Backup, l’accesso esterno nel Riepilogo, il numero di file di un backup e la cartella proposta per il ripristino seguono la lingua del pannello.
  • Console: sudo lgm update parla la lingua scelta durante l’installazione.
  • Utenti: l’account della console non apre più una scheda con password e ruolo che non si possono cambiare.
  • Cloudy AI: «qualcosa per bloccare la pubblicità» consiglia un’app del Centro pacchetti come AdGuard Home invece di proporre di bloccare un IP.
  • Cloudy AI: il Centro pacchetti trova l’app anche quando la si chiede con una frase («qualcosa per custodire le password della famiglia»).
  • Cloudy AI: non si inventa più cosa ha restituito uno strumento e non lascia pezzi di codice nella risposta.
  • Cloudy AI: i nomi interni dei suoi strumenti non compaiono più nella risposta.
  • Cloudy AI: guarda prima di rispondere sui tentativi di accesso, su chi è collegato e su un problema raccontato senza domanda («va tutto lentissimo», «un disco fa clic»).
  • Cloudy AI: a «perché non funziona nextcloud?» con l’app a posto, lo dice invece di dare la colpa a un altro avviso.
  • Cloudy AI: capisce spazio, backup, rete, registri e dischi come si dicono a casa («ci sta un film da 50 giga?», «dal lavoro non riesco a entrare»).
  • Cloudy AI: una frase breve in spagnolo riceve risposta in spagnolo anche con il pannello in un’altra lingua.
  • LGM Connect: porta queste correzioni del pannello.

Sicurezza

  • LGM Connect: digitare il suo codice su lgm-os.com/enlazar non gli dà più il permesso senza premere «Dai il permesso».